Ve lo siete mai chiesto? E se avessero ragione loro? Chi sono questi "loro"? Non vi siete mai sentiti "diversi", al di fuori degli schemi? Non avete mai avuto l'impressione di essere una specie di pecora nera e che tutto il mondo stesse andando in una direzione opposta alla vostra? E oltretutto quella direzione vi fa pure schifo?
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Petros Markaris - Ultime dalla notte
Charleine Harris - Finchè non cala il buio
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7.03.2001
Volevo tenere tutto per me questo piccolo blog, per il mio piccolo pensiero nel grande mondo della comunicazione. Grazie a quel *poco di buono* di Matteo che lo ha reso noto sul giornale locale "La Sesia", adesso anche i pochi che non sapevano chi ci fosse dietro a questo rossastro blog, ora lo sanno.
Non importa, prima o poi doveva capitare, ed è capitato in questo evento lieto: ovvero il sottoscritto ha vinto il premio giornalistico-letterario "Piemonte Mese" (ex-aequo per essere sinceri), con un pezzo dal titolo "Panissa e Playstation". Quando uscirà sull'omonima rivista Piemonte Mese, pubblicherò il testo dell'articolo anche su questo blog.
Mi si permetta di inviare un ringraziamento particolare a quei tre "fenomeni da sbarco" che hanno funto da ispirazione per la buona riuscita del pezzo: Michele, Matteo ed Alberto; senza di loro quattro anni di lavoro sarebbero stati pesantissimi... grazie ragazzi.
Dalmuro di John Costa:
"Ancora una volta a difendere la mia identità. Lo scrivo e lo ripeto per coloro che mi dicono "ma lunca t'è scrivì..." o per il disturbatore del mio blog: BLANCO NON SONO IO!!!! Non ho mai fatto nulla per nascondere i miei nick (E.R., Bago, Crocefisso, ecc..). Mi ero ripromesso di non scrivere più nulla ma mi vedo costretto a farlo. Buona continuazione e scusate l'intrusione. Invito oltretutto Blanco (adesso che lo vedo glielo dico di persona) di smentire questa cosa..."
Tigre si lustra gli occhi tra le marmellate (Agriturismo Torrazzetta - Borgo Priolo PV)
Eccoci arrivati al secondo anno dei racconti fotografici delle mie avventure in perizia grandine. Quest'anno poi, le zone colpite sono state davvero varie e su varie colture, cosicchè mi sono sparato la bellezza di una sessantina di giorni in giro per il nord italia, con finale in casa: Vercelli! Tutto questo lavoro mi ha purtroppo allontanato da amici e conoscenti (oltre che dalle consuete attività ludiche e sportive) per un tre mesi circa, con conseguenti attese per eventuali richieste di riscatto e messaggi strazianti a "Chi l'ha visto?".
Scherzi a parte è stata davvero un'estate "tremenda" da un punto di vista della fatica ma sicuramente appagante professionalmente.
Il Mulino ristrutturato dove dormivamo noi periti stanchi (Agriturismo Torrazzetta - Borgo Priolo PV)
Si parte con le perizie di Luglio in Oltrepò Pavese sull'uva già visibilmente martoriata dalla peronospora...
Vista (Cotignola PV)
Uva colpita da grandine e peronospora (Cotignola PV)
Nonostante il gran lavoro i comfort erano sicuramente all'altezza...
Fabrizio in relax (Agriturismo Torrazzetta - Borgo Priolo PV)
Marco in relax a bordo piscina, le perizie stancano! (Agriturismo Torrazzetta - Borgo Priolo PV)
Ad agosto mi sono sparato due settimane intensissime in Romagna, a fare frutta... meno male che a ferragosto mi ha raggiunto Serena, così da passare la festa (e gabbare lo santo!) insieme sulla spiaggia di Marina Romea... eccheccazzo, un po' di relax, no?
I piedoni ruvidi di Serena sulla spiaggia (Marina Romea RA)
Il cibo degli dèi... la piadina con squaqque, salumi e sangio (Lugo di Romagna RA)
Il mese di settembre è all'insegna del mais...
Una bella "pestata" (Casalbeltrame NO)
la spiga ne risente... (Casalbeltrame NO)
...e soprattutto del riso... mai vista una "pelata" così!
Un danno da lacrime agli occhi! (Castelmerlino VC)
Attoniti in mezzo al nulla... il riso è scomparso! (Castelmerlino VC)
Il 2008 va in archivio... un salto da me, domani parto per le vacanze Cretesi... tornerò con un po' di foto!
E così ho superato l'età di Cristo! A pensarci bene è un bel traguardo... importante. Beh, se non altro io ci sono arrivato... lui no! Probabilmente si era fermato troppo tempo a Eboli...
Per festeggiare un compleanno a volte è meglio far dire agli altri le parole che vorresti pronunciare tu. Prendo in prestito la voce di J-Ax (e opero qualche modifica al testo):
La mia ragazza di peso è un fuscello, una piuma
Ma fa paura quant’è dura e forte
Ha una cintura nera con le borchie
E non mi chiede la fede, un castello o la luna
Lei dorme tutta notte, poi la mattina morde
Si mette i miei boxer e offre
Cene squisite, bibite gasate, torte a cui mette Noci caramellate, non m’inganna mai
Non sta zitta mai, mangia panna spray
La mia ragazza è strana
Non dice che mi ama Non beve birra ma fuma
Ha un gatto sulla schiena
La mia ragazza mena
La mia ragazza se piange non è mai per ricatto Lei cucina in cucina e talvolta nel letto
E si mette la notte gli occhiali da sole
E si mette a gridare contro il telegiornale
Il blues la sveglia con le boy-band sbadiglia
Ama il punk da skate, la drum’n bass
Ma è il rock che la ripiglia
E scatta quando vedi che si arrabbia
Scappa, quella donna sembra acqua ma è grappa
È un litro di nitro con la miccia corta
La faccina pulita e la fedina penale sporca
La mia ragazza è strana
Non dice che mi ama Non beve birra ma fuma
Ha un gatto sulla schiena
La mia ragazza mena
La mia ragazza è strana
Non dice che mi ama
Però quand’ho un problema
Lei è qui vicina
La mia ragazza mena
Una mia ex mi chiamava le ha incendiato la casa
Ci ho fatto la lotta ho una costola rotta
Thai-box karate judo
Colpi al fusto manate a viso nudo
Ma a lei le faccio schifo quando non mi rado e sudo
E sono cotto cotto però a lei piaccio crudo
Quando la guardo tutto ha più senso
Il mondo sembra meno cattivo
È benzina sul fuoco
È perfetta davvero… anche se ho un occhio nero
Scusate..
La mia ragazza è strana
Non dice che mi ama Non beve birra ma fuma
Ha un gatto sulla schiena
La mia ragazza mena...
Dopo aver visto lo splendido film di animazione "Persepolis" di Marjane Satrapi alcune domande nascono spontanee. Tralasciando quelle assolutamente legate al film, al fumetto o semplicemente all'integralismo islamico vissuto dalle donne, mi viene da pensare ai miei atteggiamenti quotidiani e proprio al mio rapporto con le donne stesse.
E' innegabile che dal punto di vista della parità tra i sessi il mio pensiero sia assolutamente progressista, però... c'è un però!
La giovane Marji raccontata dalla Satrapi è una donna alla quale viene privata la femminilità, oltre che altri movimenti naturali, per colpa di un velo nero castrante e frustrante. Marji però è una ragazza colta, intelligente, orgogliosa e difficilmente manipolabile che lotta contro questa palese discriminazione, fino a raggiungere l'agognata emancipazione, anche se per farlo deve rinunciare ai propri affetti.
Nell'Italia di oggi, facendo una disamina rapidissima ci sono sempre meno giovani donne che comprendono il valore dell'emancipazione femminile, anzi, usando un termine forte, "godono" nell'essere dominate dal maschio.
E vedo schiere di aspiranti veline accoppiarsi (non nel senso sessuale del termine) a ragazzi pieni di nulla televisivo e calcistico. Vedo donne senza una coscienza, ignoranti delle battaglie che le loro madri e le loro nonne fecero per poter permettere loro di farsi riprendere su You Tube mentre mostrano una zizza.
Quando ho a che fare con la "bratz" di turno anche il mio pacato animo di maschio progressista decade e mi sale da dentro una rabbia e una voglia di prendere la malcapitata a sberle che...
Poi mi fermo a riflettere, mi spavento e mi vergogno di me stesso, saluto e cambio interlocutrice.
Come si può definire questo sentimento? E' maschilismo latente o è soltanto autodifesa da questi esseri che parlano solo di moda, oroscopi, unghie finte e che credono che il Darfur sia una caramella gommosa? Come si può prevenire una così grande diffusione di codesti automi con le tette?
Raccolgo l'invito di LM anche se non mi aggrada moltissimo fare coteste catenelle.
Vi posto sei cose che mi piace fare, ma prima il Regolamento:
indicare il link di chi vi ha convolti
- scrivere il regolamento del gioco sul proprio blog
- citare le sei cose oggetto del gioco
- coinvolgere altri sei personaggi (questo poi lo deciderò...)
- comunicare ai fortunati la nomination Allora, sei cose, in rigoroso ordine sparso. -Mi piace farmi i cazzi miei. Svaccarmi sul sofà a casa mia (quando ci sarà) senza nessuno che rompe i coglioni, mangiare all'ora che mi pare e dormire all'ora che mi pare. -Mi piace ridere. Specialmente in auto e specialmente quando gli altri ti guardano e ti considerano un ebete e non capiscono che gli ebeti, in fondo, sono loro. -Mi piace dormire. Quando posso. Quando riesco. Specialmente al mattino. -Mi piace il corpo femminile, in ogni sua paradisiaca forma, sempre rigorosamente naturale. -Mi piacciono i sapori e i profumi di cibi nostrani, evocativi di un tempo che, ormai, più non sarà. -Mi piace parlare con i ragazzi più giovani di me, forse per allontanare l'inesorabile incedere del tempo, forse perchè mi sento più silmile a loro che ai miei più "maturi" coetanei, forse perchè mi piace stupirmi di volta in volta e capire che, forse, un po' di speranza c'è ancora in questo mondo.
...forse non così tanto fortunato, o forse si. Posso vantarmi di avere due amici che negli anni non mi hanno mai abbandonato. Due persone speciali che, ognuna a modo proprio, sanno ascoltarmi, capirmi, spronarmi, cazziarmi quando serve e perchè no, anche coccolarmi.
Ho sentito dire da qualche imbecille che l'amicizia tra un uomo e una donna è impossibile (non me ne voglia Billy Crystal!), nulla di più falso... io ho la fortuna di avere UN amico e UNA amica, tutti maiuscoli, ai quali devo davvero molto e sui quali so che posso sempre contare.
Vi voglio bene ragazzi. Davvero.
Com'è difficile cambiare. E' dura!
Sai che non potrai accontentare tutti, ma tu sei ciò che sei. Ma tu, soprattutto, sei te stesso.
Non si tratta di felicità. Non si tratta di sopravvivenza.
E' vivere.
E vivere è sempre la cosa giusta.
Sono tornato. E' stato un periodo un po' così... il Natale ha portato tanti cambiamenti nella mia vita, molti dei quali devono ancora essere valutati se positivi o negativi. Per adesso si vive, con molta meno tristezza e con un po' più di speranza verso un futuro che finalmente sembra assumere alcune sfumature rosee.
Il Natale ha portato lavoro, dopo un piccolo intoppo adesso sembra che le cose decollino.
Il fatto di vivere in un paese che massacra i piccoli imprenditori non è sicuramente un buon auspicio per l'apertura della mia nuova attività, ma tant'è... inizio questa nuova scommessa, dove il cavallo vincente sul quale ho puntato sono io!
Cosa dire ancora... sono tornato da poco da un viaggio a Berlino (lavoro) e mi sto appassionando a un gioco online davvero simpatico: Travian, conoscete? Tutto comunque a tempo debito...
Cosa c'entra Yoda in tutto questo? Beh... Yoda è sempre con me!
Dentro ognuno di noi c'è un piccolo Yoda che ci suggerisce le cose nel modo adeguato. Siamo noi che dobbiamo imparare ad ascoltarlo invece che partire verso Cloud city...