
Lasciando perdere le farneticazioni del nano di Arcore, dal quale ogni persona con un po' di buonsenso ha già preso le dovute distanze, il problema comunque resta.
Io mi domando... ma una volta, negli anni '70 -'80, come facevamo a vivere? Partendo dal presupposto che 25 anni fa non c'erano gli stessi bisogni (o pseudobisogni) di oggi, però si risparmiava... si faceva la formichina, si cercava di ridurre le spese inutili, e si rinunciava a qualcosa per metterla da parte, in caso di tempi bui...
Oggi, senza piangerci addosso, abbiamo l'opportunità di fare lo stesso.
Invece di consumare smodatamente, pensiamo a limitare le spese... compriamo le cose effettivamente utili, i cibi base e non quelli già pronti (vi ricordate? Quelli pronti si compravano solo nelle feste comandate, in rosticceria o nelle gastronomie!), scaldiamo il nostro appartamento in modo intelligente, quando realmente lo usiamo e spegnamo le luci! Immaginate quanto risparmio se tutti spegnessero le luci quando escono dalle stanze!
Le luminarie di Natale ad esempio... a chi o a cosa servono? A vendere di più? Bene, dimostriamo a tutti che si sbagliano, che non siamo dei caproni assuefatti dalla pubblicità, ma che siamo esseri pensanti dotati di capacità raziocinanti! Spegnamo le luci di Natale!
Naturalmente ci saranno coloro che non saranno d'accordo perchè tutto ciò rovinerebbe lo "spirito natalizio"? Addobbiamo un albero allora(finto, mi raccomando!) oppure facciamo il presepe (anzi, il presepio, come diceva mia nonna!), vestiamoci da babbi rossi e doniamo i nostri vecchi indumenti a chi ne ha bisogno davvero. Illuminiamo davvero il natale... con il cuore però, perchè a guardarci bene dentro, è lì' tutto quello che ci serve davvero!















