venerdì, 28 novembre 2008,18:56


Siamo in piena crisi economica. Non si può più far finta di nulla ormai, è una sensazione che si percepisce a vista, a pelle, oltre che nel portafoglio (non di pelle purtroppo!). Il lavoro a disposizione è poco e chi ha quel poco se lo tiene ben bene stretto. Tante, troppe famiglie faticano realmente ad arrivare alla fine del mese. Le soluzioni? Beh, secondo il nostro illuminatissimo presidente del consiglio dovremmo tornare a consumare per far ripartire l'economia (e ingrassare Publitalia, ma qui si divaga...) e se non ce lo possiamo permettere c'è sempre la banca "medio all'anum" che ci può fornire un prestito, perchè in fondo è tutta intorno a noi... specialmente dietro!
Lasciando perdere le farneticazioni del nano di Arcore, dal quale ogni persona con un po' di buonsenso ha già preso le dovute distanze, il problema comunque resta.
Io mi domando... ma una volta, negli anni '70 -'80, come facevamo a vivere? Partendo dal presupposto che 25 anni fa non c'erano gli stessi bisogni (o pseudobisogni) di oggi, però si risparmiava... si faceva la formichina, si cercava di ridurre le spese inutili, e si rinunciava a qualcosa per metterla da parte, in caso di tempi bui...
Oggi, senza piangerci addosso, abbiamo l'opportunità di fare lo stesso.
Invece di consumare smodatamente, pensiamo a limitare le spese... compriamo le cose effettivamente utili, i cibi base e non quelli già pronti (vi ricordate? Quelli pronti si compravano solo nelle feste comandate, in rosticceria o nelle gastronomie!), scaldiamo il nostro appartamento in modo intelligente, quando realmente lo usiamo e spegnamo le luci! Immaginate quanto risparmio se tutti spegnessero le luci quando escono dalle stanze!
Le luminarie di Natale ad esempio... a chi o a cosa servono? A vendere di più? Bene, dimostriamo a tutti che si sbagliano, che non siamo dei caproni assuefatti dalla pubblicità, ma che siamo esseri pensanti dotati di capacità raziocinanti! Spegnamo le luci di Natale!
Naturalmente ci saranno coloro che non saranno d'accordo perchè tutto ciò rovinerebbe lo "spirito natalizio"? Addobbiamo un albero allora(finto, mi raccomando!) oppure facciamo il presepe (anzi, il presepio, come diceva mia nonna!), vestiamoci da babbi rossi e doniamo i nostri vecchi indumenti a chi ne ha bisogno davvero. Illuminiamo davvero il natale... con il cuore però, perchè a guardarci bene dentro, è lì' tutto quello che ci serve davvero!
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giovedì, 23 ottobre 2008,13:46

 
E bravo ministro! Non ce l'aveva mai detto... anzi, dopo le sue dichiarazioni veneziane pensavamo che fosse di tutt'altro avviso (visti e considerati anche i suoi trascorsi politici con l'amico e mentore Gentilini e gli altri amici del quartierino trevigiano).
La sua presa di posizione a difesa del riso italiano al WTO è sicuramente un'iniziativa lodevole e se fosse anche supportata da fatti concreti, farebbe di lei, il primo ministro dell'agric... ops, delle politiche agricole che mantiene ciò che promette.
Una cosa mi chiedo: a quando le manifestazioni di piazza con casco e imbottitura? Dica la verità... lei a Genova nel 2001 era in un corteo sotto mentite spoglie, vero?
Non sarebbe opportuno finirla di menare il torrone con questa storia del global? Abbiamo visto dove si può arrivare con la globalizzazione senza regole...
Un solo appunto... che brutta la scena mussoliniana da "battaglia del grano" che si è tenuta a Ponzana (NO) per inaugurare la stagione del riso... leggetevi questo articolo tratto da un blog novarese per farvi un'idea:
 
Il punto: riso amaro anche per il ministro Zaia
zero321 - Giovedì 23 Ottobre 2008
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venerdì, 12 settembre 2008,00:22
Sabina Guzzanti è indagata con l'accusa di vilipendio verso il papa (capo di stato estero), un'accusa tanto grave quanto il fatto che faccia riferimento ai primi patti lateranensi, quelli firmati da Mussolini per intenderci. La posizione di Beppe Grillo per la stessa accusa nei confronti del capo di stato è stata archiviata (vi ricordate di Morfeo?), mentre per la simpatica attrice e regista romana piomba un'accusa troppo pesante per essere vera.
Maurizio Crozza per il suo Razzingher imitato venne bacchettato e si fermò... la Guzzanti invece, in quel di Piazza Navona, lanciò un fendente nei confronti della santa sede condito con abbondante satira verso il pontefice. Può far ridere o meno, fatto sta che gli argomenti trattati da Sabina, seppur delicati e senza tener conto delle opinioni, sono senza dubbio veri. Se Sabina venisse condannata si creerebbe un pericoloso precedente di "reato d'opinione", inamissibile in una democrazia che il nostro presidente del consiglio continua a proclamare "moderna". Qui di seguito ho deciso di allegare un'intervista che feci nell'ottobre 2007 proprio a Sabina in occasione del tour promozionale del film "Le ragioni dell'aragosta" e in coda il testo integrale dell'intervento incriminato di Piazza Navona. In quella serata ebbi il privilegio di conoscere una persona stupenda, di grandissima cultura e di una dolcezza fuori dal normale. Anche per questo io sto con Sabina...

"Sappiamo che questo governo (Prodi) è caduto molto anche grazie a Ratzinger con quella porcheria dell’apertura negata all’Università della Sapienza. E sappiamo che la menzogna della censura a Ratzinger è stata sostenuta da tutti i media e da tutti i politici salvo le solite irrilevanti eccezioni. I poveri professori sono stati massacrati finanche Cacciari ha dichiarato: “Sono dei cretini che non dovrebbero parlare per i prossimi vent’anni”.

Questo significa avere il controllo dei media, significa inventare una polemica che non sta ne in cielo ne in terra perché non c’è un motivo al mondo per cui Ratzinger debba inaugurare l’anno accademico delle nostre Università. E’ vero, a onor del vero, grazie alla legge Moratti, fra vent’anni il 30% degli insegnanti saranno stati scelti dal Vaticano, grazie alla Legge Moratti, ma devono ancora passare vent’anni, e fra vent’anni Ratzinger sarà morto e starà dove deve stare, all’inferno tormentato da dei diavoloni, frocioni, attivissimi e non passivissimi".

Sabina Guzzanti 08/07/2008

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sabato, 03 maggio 2008,12:30

Non sopporto quelli che, quando vanno in difficoltà, soverchiati dai fatti, si difendono con le opinioni o, peggio ancora, accusando a loro volta: è puerile. La pessima figura che Sgarbi ha fatto di fronte alle telecamere di Annozero è solo l'antipasto del "paese di merda" del quale parla. In un paese democratico infatti, una rete TV si sarebbe leccata i baffi per gli ascolti record ed avrebbe, eventualmente, fatto il mazzo a colui che ha "sbroccato" in diretta. Mai si sarebbe sognato di "cazziare" il conduttore del programma o la sua linea di informazione.
Siamo però in Italia, e questo è quello che è successo: www.repubblica.it
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giovedì, 24 aprile 2008,14:24
Vday

Mi raccomando, domani 25 aprile, oltre ad essere il mio onomastico è il giorno del V2 Day. Nelle principali piazze italiane si potrà firmare per una libera informazione. Serve anche la tua firma...
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martedì, 22 aprile 2008,15:36

Di solito non parlo di calcio qui sul blog, ma questa volta voglio esternare il mio pensiero molto italico e mangiaspaghetti verso una disputa calcistica.
Come molti sanno il mio cuore calcistico è granata, la parte luminosa di Torino, eppure oggi voglio esaltare un avversario, anzi L'avversario per antonomasia.
Alessandro Del Piero è un campione, è innegabile, ma quello che sta facendo per strappare una maglia azzurra per gli europei lo rende un uomo vero. La nazionale, il sogno di ogni bambino calciatore, lo ha portato a vincere il mondiale, ma lui non è soddisfatto, sa che può dare molto alla causa azzurra e nonostante l'età inizi a farsi sentire, vuole quella maglia. Mi ricorda molto Baggio quando il Trap gli negò il pass per Giappone-Korea 2002.
Io faccio sportivamente il tifo per Alex e per ciò che sta dimostrando e nello stesso tempo condanno quei mezzi uomini che rispondono al nome di Totti, Nesta e peggiore di tutti Cristiano Zanetti.
Imparate da Del Piero. Non si molla mai...
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mercoledì, 16 aprile 2008,10:54

Dopo aver visto lo splendido film di animazione "Persepolis" di Marjane Satrapi alcune domande nascono spontanee. Tralasciando quelle assolutamente legate al film, al fumetto o semplicemente all'integralismo islamico vissuto dalle donne, mi viene da pensare ai miei atteggiamenti quotidiani e proprio al mio rapporto con le donne stesse.
E' innegabile che dal punto di vista della parità tra i sessi il mio pensiero sia assolutamente progressista, però... c'è un però!
La giovane Marji raccontata dalla Satrapi è una donna alla quale viene privata la femminilità, oltre che altri movimenti naturali, per colpa di un velo nero castrante e frustrante. Marji però è una ragazza colta, intelligente, orgogliosa e difficilmente manipolabile che lotta contro questa palese discriminazione, fino a raggiungere l'agognata emancipazione, anche se per farlo deve rinunciare ai propri affetti.
Nell'Italia di oggi, facendo una disamina rapidissima ci sono sempre meno giovani donne che comprendono il valore dell'emancipazione femminile, anzi, usando un termine forte, "godono" nell'essere dominate dal maschio.
E vedo schiere di aspiranti veline accoppiarsi (non nel senso sessuale del termine) a ragazzi pieni di nulla televisivo e calcistico. Vedo donne senza una coscienza, ignoranti delle battaglie che le loro madri e le loro nonne fecero per poter permettere loro di farsi riprendere su You Tube mentre mostrano una zizza.

Quando ho a che fare con la "bratz" di turno anche il mio pacato animo di maschio progressista decade e mi sale da dentro una rabbia e una voglia di prendere la malcapitata a sberle che...
Poi mi fermo a riflettere, mi spavento e mi vergogno di me stesso, saluto e cambio interlocutrice.
Come si può definire questo sentimento? E' maschilismo latente o è soltanto autodifesa da questi esseri che parlano solo di moda, oroscopi, unghie finte e che credono che il Darfur sia una caramella gommosa? Come si può prevenire una così grande diffusione di codesti automi con le tette?
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venerdì, 29 febbraio 2008,09:33

Non credo ci sia bisogno di commenti: è uno spasso!!!
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domenica, 10 febbraio 2008,22:36


A riaccendere il mio astio verso la stampa faziosa e disinformante leggete questo estrapolato di una lettera scritta al comico Daniele Luttazzi:

"Oggi il sito del Corriere riporta allegramente che il Guardian avrebbe scritto:
"la controversia è «senza precedenti in un Paese dove normalmente non vengono mosse critiche alla Chiesa cattolica romana" (il virgolettato é loro e a casa mia significa traduzione letterale). Guarda un po', John Hooper invece scrive sul sito del Guardian che:
«The controversy was unparalleled in a country where criticism of the Roman Catholic church is normally muted.» che occhio e croce si traduce con:
la controversia è senza precedenti in un Paese dove normalmente le critiche alla Chiesa cattolica romana VENGONO ZITTITE.
Infatti, come volevasi dimostrare."

Senza vergogna...

P.S.: Remo Bassini ha scritto un libro nuovo che non ho ancora letto... ma sono sicuro sia all'altezza dei precedenti. Il suo titolo è "La donna che parlava con i morti" e qui sotto potete vederne la copertina...


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domenica, 10 febbraio 2008,20:10


Questa volta un passo indietro lo faccio io.
Non per quanto riguarda la mia opinione sull'articolo de "La Sesia", bensì sulla mia considerazione della "stampa". Sarebbe un po' ipocrita puntare il dito contro la categoria, facendone parte!
Leggendo la risposta al mio pezzo da parte di Remo Bassini, uomo che stimo al di là di tutto come persona e come bravissimo romanziere (leggete i suoi libri!), mi sono rallegrato: il direttore della testata, si è tirato su le maniche e si è esposto alla pubblica "internettiana" piazza, per essere ascoltato e per esporre in prima persona le proprie ragioni. Chapeau.
Non credo che i vari Giordano, De Bortoli o Feltri avrebbero fatto lo stesso...
Ripeto: secondo il mio punto di vista (e non solo secondo il mio viste le reazioni che ho raccolto in città discutendone), l'articolo in questione era esposto con superficialità... poi tutte le interpretazioni sono opinabili. Auguro alla famiglia del defunto di farsi forza e abbraccio Mauro B. ,che conosco personalmente  e sono sicuro stia vivendo un momento molto difficile della sua vita.
La presenza di errebi sul mio blog mi onora, ricambierò al più presto e spero di vederlo presto alla "Voglia" dove gli offrirò volentieri un caffè...
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