
Ormai sono alla frutta. Quando arrivi a pensare seriamente di andartene è perchè sei alla frutta. Non mi riconosco più in questo paese, questa non è più Italia, la mia Italia. Non sopporto più questa situazione di "invivibilità" che si respira in ogni angolo di strada. Crescono in maniera esponenziale l'odio, la xenofobia, lo scontro a tutti i costi, verbale e fisico... e poi ci meravigliamo se qualcuno si scazzotta allo stadio! I soliti noti continuano a delinquere e non solo la fanno franca, cercano di farti credere che sono dei perseguitati dai giudici. Le carceri scoppiano, la scuola è alla frutta, il lavoro latita, si privatizzano gli utili e si nazionalizzano i debiti (ma non si dovrebbe fare al contrario?). Le opposizioni tacciono, le leghe adulano, la chiesa minimizza, il presidente dorme. I giornali e le Tv costruiscono, creano, distruggono e smantellano per plasmare il tuo pensiero ed assecondarlo ai loro biechi interessi, o a quelli dello sponsor (con buona pace dell'articolo 21). Ma la cosa più grave è assistere alla morte della Costituzione, ultimo baluardo di democrazia; calpestata, derisa e sbeffeggiata, riscritta e denigrata. Non esistono più valori. Non esiste più niente in cui credere. Siamo in un regime per davvero. Il regime dei furbi. Il "loro" regime. Per quanto mi riguarda, non hanno ragione loro. Mai l'avranno. E non mi rassegnerò mai.
Viva l'Italia.
Viva l'Italia.








