
Non mi piace parlare di politica sul blog, perlomeno non riferita alle varie diatribe di palazzo. Io sostengo che la politica la fanno i cittadini sul territorio e non delle cariatidi a Monetcitorio... va ben, comunque, mi piaceva porre l'accento su ciò che sta succedendo in Italia da qualche annetto a questa parte.
Ricapitoliamo: dopo Tangentopoli finisce la prima Repubblica annegando tra avvisi di garanzia e poggiolini vari, muoiono i partiti storici come la DC, il PRI, il PSDI, lo PSI ecc.: la vecchia DC prima e il "pentapartito" poi, che avevano retto il potere per quarant'anni si sgretolano sotto i colpi del pool di Milano.
Si affaccia alla scena politica il "nuovo che avanza", ovvero Forza Italia di Berlusconi che si contrappone al nuovo PDS di Occhetto, nel quale miseramente muore il vecchio e glorioso PCI, nonostante la costola dimissionaria di Rifondazione (nel frattempo anche l'MSI diventerà la più moderata AN, generando varie fiamme e forze nuove più o meno a destra).
La sto facendo breve e semplice proprio perchè mi interessa dare brevi informazioni di un lasso temporale piuttosto lungo, proprio perchè ci si renda conto di ciò che sta capitando.
Vince Berlusca e prova a governare, fallendo il compito e durando relativamente poco. Il Primo governo Berlusconi si contraddingue per alcune riforme geniali, l'ambiguità della Lega di Bossi e per alcune leggine "interessate" fatte per gli amici e per se stesso.
Pazienza. E' ora di dare spazio alla sinistra. Vince Prodi ma il suo governo non dura. Ribaltone e D'Alema diventa presidente del consiglio, la sinistra così tradisce il mandato degli elettori e Berluscao ha buon gioco per le elezioni del 2001. I governi di sinistra si caratterizzano per uno stucchevole immobilismo e non cancellano le leggi precedenti che avvantaggiavano l'economia delle aziende berlusconiane; unica nota positiva, i conti delle casse statali tornano ad essere floridi, grazie però a manovre e manovrine che stiracchiano le tasche degli italiani.
Nel 2001 lo psiconano stravince le elezioni (e chi non avrebbe vinto contro Rutelli?) e può disporre di una maggioranza enorme sia alla camera che al senato, grazie alla quale fa passare una miriade di leggi vergogna che arricchiscono lui stesso, amici e amici degli amici. Purtroppo grazie alle belle pensate del fido Tremonti (una vera e propria bufera) i conti dell'azienda Italia tornano ad essere pericolanti e manca quella spinta supposta che avrebbe dovuto muovere il paese "spronato" (secondo loro) dal taglio delle tasse.
Un altro governo fallimentare che fa spostare gli Italiani nuovamente a sinistra.
Nel 2006 (brogli bipartisan a parte) torna al governo Prodi. La politica economica è nuovamente fatta di sacrifici (nostri!!!) per risanare le casse dello stato. Di cancellare le malefatte leggi ad personam di Berlusconi nemmeno l'ombra.
Nel frattempo la sinistra cosiddetta "moderata" confluisce nel Partito Democratico, un grande calderone che racchiude Democratici moderati, Verdi, Democratici Teologici, Socialisti democratici e qualche ex radicale.
In questi giorni il grande Silvio dichiara morta Forza Italia e fa nascere il Partito del Popolo delle Libertà: un paravento per distaccarsi da AN e Lega e per caricare sul carro i Cristiano Democratici di Casini, ultra vincenti nelle elezioni dello scorso aprile e nelle provinciali.
E' di oggi la notizia che Silvio Berlusconi "sarebbe lieto di trovare un punto di dialogo con il PD".
Ora che avete i fatti degli ultimi 15-20 anni, velocemente, sotto agli occhi, vi mostro una cosa:
PD+PPL= (Teocon+Teodem+Democratici moderati=DC)+(Socialisti Democratici+filoberlusconiani+Nuovo PSI=PSI+PRI+PSDI)+(liberal=PLI)=prima repubblica.
Lo so è un po' azzardato e tirato per i capelli. Il risultato di questa digressione, però, concedetemelo è:
CAMBIANO I BELINI MA I CULI SON SEMPRE GLI STESSI!
Ricapitoliamo: dopo Tangentopoli finisce la prima Repubblica annegando tra avvisi di garanzia e poggiolini vari, muoiono i partiti storici come la DC, il PRI, il PSDI, lo PSI ecc.: la vecchia DC prima e il "pentapartito" poi, che avevano retto il potere per quarant'anni si sgretolano sotto i colpi del pool di Milano.
Si affaccia alla scena politica il "nuovo che avanza", ovvero Forza Italia di Berlusconi che si contrappone al nuovo PDS di Occhetto, nel quale miseramente muore il vecchio e glorioso PCI, nonostante la costola dimissionaria di Rifondazione (nel frattempo anche l'MSI diventerà la più moderata AN, generando varie fiamme e forze nuove più o meno a destra).
La sto facendo breve e semplice proprio perchè mi interessa dare brevi informazioni di un lasso temporale piuttosto lungo, proprio perchè ci si renda conto di ciò che sta capitando.
Vince Berlusca e prova a governare, fallendo il compito e durando relativamente poco. Il Primo governo Berlusconi si contraddingue per alcune riforme geniali, l'ambiguità della Lega di Bossi e per alcune leggine "interessate" fatte per gli amici e per se stesso.
Pazienza. E' ora di dare spazio alla sinistra. Vince Prodi ma il suo governo non dura. Ribaltone e D'Alema diventa presidente del consiglio, la sinistra così tradisce il mandato degli elettori e Berluscao ha buon gioco per le elezioni del 2001. I governi di sinistra si caratterizzano per uno stucchevole immobilismo e non cancellano le leggi precedenti che avvantaggiavano l'economia delle aziende berlusconiane; unica nota positiva, i conti delle casse statali tornano ad essere floridi, grazie però a manovre e manovrine che stiracchiano le tasche degli italiani.
Nel 2001 lo psiconano stravince le elezioni (e chi non avrebbe vinto contro Rutelli?) e può disporre di una maggioranza enorme sia alla camera che al senato, grazie alla quale fa passare una miriade di leggi vergogna che arricchiscono lui stesso, amici e amici degli amici. Purtroppo grazie alle belle pensate del fido Tremonti (una vera e propria bufera) i conti dell'azienda Italia tornano ad essere pericolanti e manca quella spinta supposta che avrebbe dovuto muovere il paese "spronato" (secondo loro) dal taglio delle tasse.
Un altro governo fallimentare che fa spostare gli Italiani nuovamente a sinistra.
Nel 2006 (brogli bipartisan a parte) torna al governo Prodi. La politica economica è nuovamente fatta di sacrifici (nostri!!!) per risanare le casse dello stato. Di cancellare le malefatte leggi ad personam di Berlusconi nemmeno l'ombra.
Nel frattempo la sinistra cosiddetta "moderata" confluisce nel Partito Democratico, un grande calderone che racchiude Democratici moderati, Verdi, Democratici Teologici, Socialisti democratici e qualche ex radicale.
In questi giorni il grande Silvio dichiara morta Forza Italia e fa nascere il Partito del Popolo delle Libertà: un paravento per distaccarsi da AN e Lega e per caricare sul carro i Cristiano Democratici di Casini, ultra vincenti nelle elezioni dello scorso aprile e nelle provinciali.
E' di oggi la notizia che Silvio Berlusconi "sarebbe lieto di trovare un punto di dialogo con il PD".
Ora che avete i fatti degli ultimi 15-20 anni, velocemente, sotto agli occhi, vi mostro una cosa:
PD+PPL= (Teocon+Teodem+Democratici moderati=DC)+(Socialisti Democratici+filoberlusconiani+Nuovo PSI=PSI+PRI+PSDI)+(liberal=PLI)=prima repubblica.
Lo so è un po' azzardato e tirato per i capelli. Il risultato di questa digressione, però, concedetemelo è:
CAMBIANO I BELINI MA I CULI SON SEMPRE GLI STESSI!








Anche se con qualche giorno di ritardo (causa lavoro), volevo salutare l'ultimo grande giornalista.
